Italia Niger: contrastro all’immigrazione clandestina
Leggi tutti gli articoli di Luisa Sgarra

Ministro dell'Interno
Gli accordi bilaterali che l’Italia sta siglando con i paesi dell’Africa Sub-Sahariana servono anche a proteggere l’Europa dal rischio terrorismo. Lo ha detto il ministro dell’Interno Roberto Maroni oggi a Niamey, in Niger, dove ha sottoscritto un’intesa sul contrasto all’immigrazione clandestina, al traffico di droga e al terrorismo.
«E’ tutto collegato – ha spiegato Maroni, che ieri ha sottoscritto un accordo analogo con il Ghana – il traffico di droga, la tratta di esseri umani, il terrorismo. E’ quindi strategico per l’Europa investire in sicurezza nei paesi a sud del Sahara ed il Niger, in questo contesto, è un paese chiave».
Il Niger, dove transitano immigrati provenienti da paesi vicini che poi, attraverso la Libia, raggiungono le coste italiane, è un crocevia per i traffici internazionali di droga gestiti da gruppi di insorti locali e da Al-Qaida Maghreb.
Nella capitale Niamey sono stati sottoscritti due accordi: uno politico siglato dal ministro Maroni con l’omologo africano ed uno tecnico firmato dal capo della Polizia Antonio Manganelli e dal suo collega nigerino. L’Italia si è impegnata a fornire al paese africano 11 fuoristrada da deserto, di cui 2 ambulanze, 20 metaldetector portatili ed altro materiale. La Polizia italiana fornirà inoltre addestramento a quella nigerina. L’obiettivo è una maggiore capacità di controllo delle migliaia di chilometri di deserto che costituiscono la frontiera settentrionale con la Libia, attraversata da ingenti flussi di migranti diretti in Europa.
Articolo tratto dal Ministero dell’Interno
Foto by altocasertano