Immigrati sfruttati sul posto di lavoro
Leggi tutti gli articoli di Luisa Sgarra
Vive di un basso salario, lavora in maniera pesante e spesso a nero, guadagna meno di cinque ero l’ora e lavora anche il sabato e la domenica, stiamo parlando dell’immigrato irregolare in Italia.
Questo è quanto emerge da un indagine condotta tra ottobre e novembre 2009 dall’economista Tito Boeri. I primi risultati sono stati presentati proprio al Forum sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, a Bologna, organizzato dalla fondazione Alma Mater.
Cosa è emerso?
Gli irregolari lavorano di più e guadagno meno rispetto a chi è in regola, diventano quindi una risorsa per molti imprenditori senza scrupoli.
Infatti, il 66% degli irregolari ha un lavoro, nonostante sia privo di titolo legale per rimanere in Italia. E’ impiegato in nero e fa turni massacranti. L’80% non si ferma neppure il sabato, il 30% lavora di domenica e il 38% fa anche turni notturni (contro il 22% degli immigrati regolari).
Non è tutto. Il lavoratori immigrati sono anche più soggetti a infortuni. Infatti, il Presidente dell’Inail, Marco Fabio Sartori, nel presentare i dati sull’andamento antifortunistico in Italia, ha dichiarato che in termini relativi, l’incidenza infortunistica risulta più elevata per gli stranieri.
Il tutto è dovuto dall’impiego, dei stranieri irregolari, in attività più a rischio, spesso si tratta di lavori manuali e in assenza di una adeguata formazione professionale.
La situazione in Italia, così come presentata, è davvero preoccupante ma il Senato sembra non accorgersene, perchè la scorsa settimana ha negato il permesso di soggiorno a chi denuncia lo sfruttamento da parte dei datori di lavoro, mentre le associazioni imprenditoriali questa volta non hanno fatto sentire la loro voce. Probabilmente perchè molte di esse beneficiano dell’irregolarità che regna in Italia.
Fonte by LaRepubblica
Foto by unita.it