Archivi di Febbraio 2010

Firenze: nasce lo sportello di ascolto psicologico per migranti

Nasce a Firenze il primo sportello di ascolto psicologico, pronto a raccogliere ed aiutare i a risolvere le problematiche.

Realizzato grazie alla collaborazione tra l’associazione Nosotras e l’Istituto di terapia familiare di Firenze, e al sostegno del Comune di Firenze, lo sportello sarà attivo da metà aprile.

Intanto, è stato oggi presentato dall’assessore alle politiche sociosanitarie, Stefania Saccardi, dalla presidente di Nosostras, Laila Abi Ahmed e da Giancarlo Francini, dell’Istituto di terapia familiare di Firenze.

Lo sportello si occuperà di ascolto settimanale plurilungue,  per la raccolta e valutazione dei bisogni dell’utente, pronto ad individuare il modo più adatto a superare le difficoltà.

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Maroni: attaca l’UE sui temi dell’immigrazione

Ministro dell'Interno

Ministro dell'Interno

Si è svolta oggi, al Polo Tuscolano della Polizia di Stato,  la conferenza “Le sfide nella gestione dell’ e delle frontiere in Africa e nella regione del Mediterraneo”.

 
Una nuova occassione per il l Ministro dell’Interno Roberto Maroni per ribadire come il problema dell’ clandestina in Italia sia importante e ha denunciato, ancora una volta, il menefreghismo dell’UE in materia, nell’attesa di trovare soluzioni comuni al problema, visto che l’unica possibilità per risolvere la questione è unire le ragioni  della Comunità Europea, dell’Italia e dei paesi africani.
 

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Ggil: denuncia l’Italia all’Organizzazione Internazionale del lavoro

Lavoratore irregolare

Lavoratore irregolare

La Cgil ha denunciato all’Organizzazione internazionale del lavoro () la violazione in delle contro il lavoro forzato, sottolineando  le condizioni di lavoro di molti , ultimo è l’esempio di  Rosarno.

Con un documento firmato dalle segretarie confederali, Morena Piccinini e Nicoletta Rocchi, il sindacato ha posto all’attenzione dell’ la violazione delle 29 del 1930 e 105 del 1957 per l’abolizione del lavoro forzato.

Nel documento, la Cgil ha denunciato le condizioni di sfruttamento e di schiavitù in cui i lavoratori stranieri erano costretti a Rosarno, citando anche stralci di un’ordinanza di rinvio a giudizio proprio nei confronti di sfruttatori nella piana di Gioia Tauro, “a testimonianza – si legge ancora nella nota – del fatto che i fenomeni di riduzione in schiavitù sono noti e, in alcuni casi, perseguiti dall’autorità giudiziaria”.

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Immigrazione – Fini: non sono d’accordo con Berlusconi

 

 

 

Gianfranco Fini

Gianfranco Fini

“Sul fenomeno dell’ “e’ notorio che la mia opinione  non coincide al 100%  con quella del presidente del Consiglio”.

Lo ha detto il Presidente della camera Gianfranco Fini presente a Bruxelles, in una serie di incontri istituzionali.

Su questo “Approfondiremo”, ha assicurato.

“Un approccio collegato alla campagna elettorale e’ fuorviante e non porta a risolvere la situazione”, ha aggiunto Fini ancora sul tema, ricordando anche i fatti di via Padova a .

“Quel che e’ accaduto a non e’ dissimile a quanto avviene in tante altre citta’ europee, a Bruxelles, a Malmoe, e’ un problema europeo con le minoranze culturali e religiose”.

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CEI: politici non sfruttate gli immigrati a scopi elettorali

Migranti in Italia

Migranti in

Non sfruttate l’argomento dell’ per guadagnar voti alle , è il monito della ai politici.

Il “Comunicato stampa” emesso  il 15 febbraio, dalla Commissione Episcopale per le Migrazioni (Cemi) e la Fondazione Migrantes parla chiaramente. I   due organismi “auspicano che le prossime elezioni amministrative siano un’occasione importante perché i temi della giustizia sociale, dell’integrazione ritornino al centro dei programmi e delle politiche locali, evitando che la tematica dell’ sia usata pregiudizialmente e ideologicamente per scopi elettorali”.

Tanto più che “non esiste alcuna coincidenza tra e criminalità” (coincidenza spesso sbandierata per decidere politiche anti migratorie) e pertanto “è impropria e falsa ogni criminalizzazione pregiudiziale degli . Nell’apposito capitolo del Dossier Caritas/Migrantes 2009, estrapolando le denunce presentate contro autori noti ed equiparando le di età tra italiani e il numero effettivo degli si arriva a stabilire un uguale tasso di criminalità tra italiani e stranieri residenti”.

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Cittadinanza italiana, la Clerici: sono d’accordo con Fini

“Sono d’accordissimo con il Presidente per quanto concerne le facilitazioni per l’ottenimento della nazionalità italiana. Lo sono ancor di più se penso alla mia bambina nata dall’unione con il mio compagno, che è europeo, perché belga, ma di origini congolesi”.

Secondo le dichiarazioni di  in un’intervista a tutto campo, rilasciata a Klaus Davi,  che verrà pubblicata sul numero del settimanale ‘Diva e Donna‘ in edicola mercoledì 24 febbraio.

Per la Clerici l’integrazione culturale tra differenti razze passa anche attraverso una migliore conoscenza delle lingue straniere. “E’ assurdo che ci proclamiamo esterofili se poi non le conosciamo. La globalizzazione non può limitarsi a Internet ed essere tirata in ballo solo quando fa comodo”.

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Asiim: Imprenditoria in crescita grazie a imprenditori immigrati

Es. di imprenditore immigrato

Es. di imprenditore immigrato

L’elemento più dinamico dell’ milanese  sono le aziende controllate da migranti. Dal 2005 al 2008 le imprese che fanno capo ai migranti sono infatti aumentate a e provincia del 33,5%, a fronte di una sostanziale immobilita’ numerica delle imprese milanesi (nel complesso +1,6%).

 
E’ quanto è stato annunciato questa mattina a Palazzo Giureconsulti, secondo un noto rapporto imprenditorialità dei migranti in Provincia di a cura di (Associazione per lo sviluppo dell’Imprenditoriatlià immigrata a ), basatao su un analisi quantitativa di imprese e imprenditori al 31 dicembre 2008.  A confermare dei predetta  tendenza a vi sono anche dati a livello regionale con un incremento delle imprese migranti del 45,8% rispetto al +2,5% delle imprese totali.

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Puglia: rinvenuti i resti umani del primo immigrato della storia

Scavo archeologico

Scavo archeologico

Il primo immigrato della storia, risale a duemila anni fa, scoperto da una ricercatrice canadese dopo aver analizzato il Dna di resti umani trovati nel sito archeologico di Vagnari, a soli dodici chilometri da Gravina di , provincia di Bari.

Secondo uno studio pubblicato sul Jouranal of Roman Archeology, che sarà presentato a marzo ad Oxford, è emerso che circa il 20 percento degli uomini trovati nelle tombe scoperte erano di provienienza asiatica e non di zona.

Grazie a questa eccezionale scoperta archeologia oggi la vanta di essere stata una delle primissime regioni ad accogliere popolazioni provenienti da ogni angolo della Terra.

Fonte by Repubblica

Foto by archeoplatia.org

Iniziativa della Regione Puglia: storie di migranti

Migranti di ieri e di oggi

di ieri e di oggi

Si inaugura venerdi 19 febbraio alle ore 18 alla stazione di Lecce, in un treno merci di dodici carrozze, la prima esposizione  itinerante che racconta storie di di ieri e di oggi.  L’iniziativa, dell’assessorato alla solidarietà della Regione in collaborazione con il Consiglio Regionale pugliese, avrà luogo in dodici carrozze,  messe a disposizione dalle Ferrovie dello Stato, per ridare ai cittadini pugliesi la propria identità storica.

Far rivivere, attraverso grandi opere di fotografi e video (grazie alla preziosa collaborazione di Teche Rai e Istituto Luce), il passato di milioni di italiani che hanno abbandonato la propria città alla ricerca di un futuro migliore. I visitatori saranno guidati dalla voci recitanti di Michele Placido, Sergio Rubini, Mario Perotta e Cosimo Cinieri. La rappresenta, a tal proposito, un esempio perfetto.

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Bologna: Appello del comitato primo marzo

1In vista del 2010, sì è costituito anche a Bologna il comitato promotore per lo sciopero degli stranieri. A far parte del comitato non ci sono solo stranieri ma anche italiani, associazioni e coordinamenti, tutti uniti contro il razzismo e lo sfruttamento.

In il è già cominciato. Infatti  pochi giorni fa, sabato 7 febbraio, quasi 20 mila migranti hanno manifestato a Brescia lanciando a tutti un forte segnale. 

Generalmente, oggi,  i migranti contribuiscono alla ricchezza del nostro Paese con il 9 per cento del Pil, ci sono sempre più  figli di stranieri nelle scuole e le città sono ormai multi etniche, ma le loro condizioni restano pessime soprattutto ”grazie” alla legge Bossi – e del “pacchetto sicurezza”.

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