Archivi di Gennaio 2010

Senegalese denuncia ladro italiano. Espulso

1E’ accaduto a Termoli, dove un  giovane senegalese dopo aver denunciato un italiano per furto, pur sapendo di rischiare il rimpatrio perchè clandesitino, è stato  espulso. 
 
Il senegalese vedeva merce contrafatta (capi d’abbigliamento), così un residente a Campobasso ha pensato bene, dopo una breve trattativa, di prendere  tutta la merce che desiderava, pagandone solo una parte, per poi darsi alla fuga. Il giovane senegalese non si è perso d’animo è a denunciato tutto alla guardia di Finanza.
 
Il 50enne italiano è ora accusato di furto e ricettazione,  mentre al giovane ambultante  gli è costata l’espulsione dall’Italia, oltre alla denucia per commercio di beni contraffatti.
 
La guardia di Finanza cercherà ora di raggiungere il vertice dell’organizzazione cui faceva parte come ambulante il giovane senegalese.

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Reportage di Oggi. L’infero dei Migranti

1E’ un reportage interessantissimo che ci aiuta a capire come sono ridotti i migranti in Libia. Non si deve restare indifferenti a tutto ciò. Tratto da corriere.it.

Un testimone racconta cosa succede dove i clandestini sono solo una merce. Anche da buttare, se serve

Un cimitero senza lapidi. E’ il deserto della Libia, attraversato dalle rotte dei migranti. Qui «sono i morti che cercano i vivi» scrive Gianni Passavini, in un reportage che esce mercoledì sul settimanale Oggi. «Li trovi senza cercarli. Passi col tuo fuoristrada e lì, dove tutto è sabbia color ocra, vedi spuntare una camicia azzurra, un lembo che sventola, quasi a voler segnalare una presenza».

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Minori Migranti: Save the Children stop ai rinvii verso la Libia

1Il post che segue è tratto da savethecildren. Troverete molti spunti significativi che vi porteranno a riflettere sulle condizioni in cui vivono i migranti ma ancor più i minori migranti.

La  protezione, l’accoglienza e lo sviluppo dei minori stranieri che giungono in Italia è stato l’argomento al centro dell’audizione di Save the Children da parte del Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’Accordo di Schengen, svoltasi a Roma.

 L’organizzazione internazionale, chiamata a intervenire nell’ambito di un’indagine conoscitiva sulle nuove politiche in materia di immigrazione condotta dal Comitato, ha illustrato la propria posizione in merito ai rinvii in Libia di migranti rintracciati in acque internazionali e sul sistema dell’accoglienza dei minori stranieri in Italia.

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Maroni: calo sbarchi del 74%

1“In 2 anni rimpatri effettivamente realizzati sono stati 42.595″
In Italia nel 2009 gli sbarchi di immigrati sono stati 9.573 contro i 36.951 del 2008, con una riduzione del 74%: il dato è stato reso noto oggi da Roberto Maroni, ministro degli Interni, ieri a Prato per la firma del Patto per Prato Sicura 2010.
 
“Questo è un risultato molto importante frutto dell’accordo fatto con il governo libico”, ha spiegato Maroni, secondo cui “la riduzione è del 90% se consideriamo il periodo di entrata in vigore dell’accordo con la Libia, da maggio 2009″. Per la parte che riguarda la gestione dei rimpatri, “negli ultimi due anni – ha detto il ministro – i rimpatri effettivamente realizzati sono stati 42.595. Ci sono tante difficoltà in queste operazioni, e abbiamo chiesto all’Europa un contributo maggiore perché non si può lasciare il peso sulle spalle dei singoli Stati, dei Paesi di primo arrivo. Mi pare che le cose si stiano muovendo, in Italia abbiamo realizzato l’azione più efficace di contrasto all’immigrazione clandestina fra quelle fatte dai governi europei“.

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La Francia verso divieto burqa

1Francia. Spunta una raccomandazione, della commissione di studio istituita dal Parlamento, di abolire il velo islamico integrale  in Francia.

Secondo un rapporto adottato oggi dai deputati francesi,  la commissione parlamentare ha anche chiesto di adottare una serie di misure per bandirlo dalle amministrazioni e dai trasporti pubblici.
 
Fonte by libero
Foto by retegiornale

Sui fatti di rosarno. Intervista ad Edgar Galiano del Comitato immigrati Roma

1L’intervista è stata tratta da pane-rose (Per maggiori info clicca qui)

Quale è la tua valutazione sui fatti di Rosarno?

Dopo la rivolta dei lavoratori immigrati di Rosarno la borghesia e il governo (che è collegato alla mafia), si sono preoccupati di far vedere come la vicenda fosse legata alla clandestinità, al razzismo, alla legge sulla sicurezza.

Ma il problema non è come la borghesia ha trasformato questo fatto per i suoi fini, è come noi, dall’altra parte, dalla parte dei lavoratori, riusciamo a valorizzare quello che è emerso da Rosarno.

Un elemento molto importante che è emerso è il diritto all’autodifesa. Non si è trattato di una risposta “selvaggia” e violenta e poi il “pogrom”. Bada che in questo tranello sono caduti anche settori della sinistra. L’autodifesa e l’auto-organizzazione devono essere così: un colpo, e poi andare in ritirata. Perché i lavoratori sarebbero dovuti rimanere lì a difendere un posto schifoso? In fondo la gente sa che si è trattato di autodifesa.

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Basket: il primo campionato di basket senza giocatori afroamericani o stranieri

Raptors Timberwolves BasketballNasce nel profondo Sud degli Stati Uniti la “All American Basket Alliance“. Il primo campionato di basket a 12 squadre senza giocatori afroamericani o stranieri. Autore dell’iniziativa è Don Lewis, imprenditore sportivo ad Augusta, in Georgia. Il programma è di arrivare a 12 team tutti degli Stati del Sud-Est dell’America entro l’estate, quando inizierà il primo torneo, puntando poi ad allargarlo a «tutte le città della nazione». Al momento si sono iscritte solo tre squadre Augusta, Atlanta, sempre in Georgia, e Chattanooga in Tennessee ognuna delle quali ha accettato di versare una quota d’iscrizione di 10 mila dollari.

La Lega di basket senza neri e stranieri nasce per due motivi: 

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Taranto: arrestati sette immigrati

1Dopo aver occupato, a Marina di Ginosa, in provincia di Taranto, un casolare,  sette migranti (tre marocchini, due tunisini e due algerini) sono stati arrestati.

A denuciarli sarebbe stato proprio il proprietario dell0 stabile che ha chiesto  l’intervento dei carabinieri.

Inutile il tentativo di scappare, ora dovranno rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, furto e inottemperanza all’ordine di lasciare il territorio nazionale.

Foto by dailyrod.files.wordpress

Caserta: sit in immigrati

ITALY-IMMIGRATION-PROTESTSi è svolto ieri mattina il sit in degli immigrati in piazza Vanvitelli a Caserta, davanti al Palazzo Acquaviva che ospita la Prefettura e la Questura.

La manifestazione, promossa dal movimento dei migranti e rifugiati, dal centro sociale ex Canapificio, dall’associazione dei senegalesi e dai padri Sacramentini, rivendica palesemente i  diritti umani, ad esempio ottenere un permesso di soggiorno.

Alcune centinaia di immigrati, inoltre, per la maggior parte africani che vivono nel Casertano, a Castel Volturno, Casal di Principe, Aversa, Teano, ma anche nei confinanti comuni napoletani di Afragola, Pianura, S.Antimo hanno manifestato insieme a molte personalità del panorama politico casertano. Presente anche l’ex Vescovo di Caserta, Raffaele Nogaro. 

Gli organizzatori a turno, con un altoparlante,  hanno spiegato i motivi della protesta, finalizzata soprattutto “a sollecitare le istituzioni ad adottare un provvedimento di regolarizzazione che possa, tra l’altro, far emergere dal lavoro nero e dalle condizioni di sfruttamento i migranti impegnati nell’agricoltura”. ”

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Bonanni: Rosarno è qualcosa di già visto

1Questa mattina in Calabria, il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, ha così commentato: “Rosarno non è altro che la ripetezione di qualcosa che è già successo e che può succedere ancora”.

Il sindacalista ha continuato: “un altro caso negativo a Foggia. Sparirono polachi e nessuno sa che fine hanno fatto. Dalle indagini che abbiamo fatto noi erano persone schiavizzate che si ribellarono e sparirono. E’ una storia putroppo drammaticamente di routine. Ecco perchè – ha detto ancora Bonanni – chiediamo una commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno”.

“Chiediamo -ha aggiunto il segretario della Cisl- di applicare la legge sulla tratta delle persone, una norma recente di questa Repubblica. Chiediamo un confronto forte con il governo sulla condizione del lavoro nero e un confronto con gli imprenditori per capire il da farsi fino in fondo -ha concluso- sull’aspetto contrattuale per evitare simili drammi”.

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