Social card revocata a bimba figlia di stranieri
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Il comitato di volontariato Osservatorio Antiplagio di Crotone hanno presentato una denuncia relativa alla sospensione della social card ad una bambina di due anni perché figlia di genitori stranieri.
La bambina, si legge in una nota dell’Osservatorio, fino al mese di giugno 2009 riceveva gli 80 euro bimestrali previsti dalla social card ma da cinque mesi non li riceve più e quando il Comitato ha protestato con il call center del Ministero è stato risposto che la carta non può essere concessa a figli di genitori stranieri, anche se nati in Italia.
“La legge però”, scrivono i parlamentari nell’interrogazione presentata con un’urgenza, “parla di ‘cittadino/a italiano/a residente in Italia e regolarmente iscritto all’anagrafe’ e di ‘età inferiore a tre anni’, mentre non fa riferimento alla cittadinanza dei genitori”.
“Non si comprende il motivo per cui se la social card non poteva esserle assegnata, perchè in un primo momento le è stata concessa e perchè poi le è stata revocata, creando così una falsa aspettativa”, si chiedono i parlamentari che hanno anche interpellato il governo per sapere “quali azioni si intendono adottare con urgenza a tutela della piccola e dei suoi genitori, affinchè la social card venga ripristinata”.
Tra i firmatari dell’interrogazione Franco Laratta, Roberto Occhiuto, Paola Binetti, Enrico Farinone, Alessandra Siragusa, Donella Mattesini, Alberto Lo Sacco, Sandra Zampa, Marialuisa Gnecchi, Lucia Codurelli.
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