Archivi di Novembre 2009

Gli immigrati nell’agricoltura italiana, boom di lavoratori

Immigrati nell'agricoltura italianaSecondo il primo Rapporto INEA dal titolo: Gli immigrati nell’agricoltura italiana, in 10 anni la presenza dei lavoratori immigrati in agricoltura è passata da 23.000 a 172.000 unità lavorative.

Il fenomeno presenta dimensioni significative con un trend di crescita costante: dall’1989 al 2007 si osserva un incremento di oltre 7 volte dell’entità dei cittadini extracomunitari utilizzati in agricoltura, passando da 23.000 ad oltre 172.000 unità.

Si tratta dunque di una crescita notevole che presenta un tasso medio di variazione lineare pari al 9,3%.

L’indagine si sviluppa a partire dall’analisi del contesto normativo di riferimento che delinea le politiche migratorie per arrivare a definire i principali aspetti strutturali del settore agricolo, passando attraverso l’evoluzione dell’occupazione e il conseguente ruolo dell’immigrazione fino ad evidenziare le dinamiche demografiche che hanno caratterizzato l’impiego di manodopera immigrata.

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Stati generali degli immigrati il 28 novembre a Milano

Stati generali degli immigratiSabato 28 novembre al teatro Dal Verme di Milano dalle 9 alle 14.30 si terrà la seconda edizione degli Stati generali degli immigrati.

“Si tratta di una vera e propria autoconvocazione che nasce dalla presa di coscienza di quanto ci sta accadendo intorno”
, ha spiegato Otto Bitjoka, presidente della Fondazione Ethnoland. “Questa nuova consapevolezza non appartiene più al singolo individuo ma all’intero corpo immigrato. Oggi sappiamo che o si diventa protagonisti subito o mai più”.

Lo scopo è dunque mettere in collegamento gli immigrati con la realtà in cui vivono permettendo alla stessa di comprendere più a fondo il fenomeno dell’emigrazione e dell’immigrazione senza pregiudizi di alcun tipo.

Il programma della manifestazione è disponibile a questo indirizzo.

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La Puglia vara legge sull’immigrazione

BarconeIl Consiglio regionale della Puglia ha approvato a maggioranza e nonostante l’astensione dell’Udc il disegno di legge relativo alle “norme per l’accoglienza, la convivenza civile e l’integrazione degli immigrati”.

Tra i punti fondamentale della legge figurano l’istituzione della consulta regionale per l’integrazione degli immigrati, l’avvio dell’osservatorio regionale per l’immigrazione, la disciplina dei servizi di mediazione culturale e interculturale, le norme in materia di assistenza sanitaria, di istruzione e formazione professionale, di inserimento lavorativo, di inserimento lavorativo, interventi abitativi, di assistenza per le vittime di tratta, violenza e schiavitù e contro la discriminazione e l’impegno per la Regione e gli enti locali competenti di disporre misure integrate plurisezionali.

Sono stati presentati anche venti emendamenti diciannove dei quali a firma dei consiglieri Piero Manni e Pietro Mita ed uno dei consiglieri Paolo Costantino, Carlo De Santis e Sergio Povia.

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Social card revocata a bimba figlia di stranieri

Social CardIl comitato di volontariato Osservatorio Antiplagio di Crotone hanno presentato una denuncia relativa alla sospensione della social card ad una bambina di due anni perché figlia di genitori stranieri.

La bambina, si legge in una nota dell’Osservatorio, fino al mese di giugno 2009 riceveva gli 80 euro bimestrali previsti dalla social card ma da cinque mesi non li riceve più e quando il Comitato ha protestato con il call center del Ministero è stato risposto che la carta non può essere concessa a figli di genitori stranieri, anche se nati in Italia.

“La legge però”, scrivono i parlamentari nell’interrogazione presentata con un’urgenza, “parla di ‘cittadino/a italiano/a residente in Italia e regolarmente iscritto all’anagrafe’ e di ‘età inferiore a tre anni’, mentre non fa riferimento alla cittadinanza dei genitori”.

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Biblioteca del Mondo, a Ladispoli uno spazio multiculturale

Biblioteca del MondoIl presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti e l’assessore provinciale alla Cultura Cecilia D’Elia hanno inaugurato a Ladispoli la Biblioteca del Mondo.

In questo spazio, frutto di un protocollo d’intesa firmato da otto comuni, si possono trovare 200 libri nelle lingue delle principali comunità del territorio.

Le otto biblioteche civiche (Anzio, Bracciano, Fiumicino, Lanuvio, Mazzano Romano, Tivoli e Zagarolo) sono state individuate proprio per la significativa presenza di stranieri.

Nel comunicato stampa relativo all’evento si legge che “al centro della vita culturale che si svolgerà nella Biblioteca del mondo di Ladispoli ci sarà il libro, inteso come simbolo che unisce le culture del mondo, ma intorno ad esso prenderanno vita gruppi di lettura su storie e romanzi, cicli di film e documentari, laboratori di fiabe di tutto il mondo lette e animate a bambine e bambini, mostre d’arte e fotografiche, spettacoli teatrali, incontri con scrittrici e scrittori, laboratori di aggiornamento per gli insegnanti, seminari e presentazioni di ricerche”.

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Abitare in Lombardia, una guida per gli immigrati

Abitare in LombardiaProgetto finanziato dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, promosso dalla Regione Lombardia e realizzato con la Fondazione Ismu, Abitare in Lombardia è una guida rivolta agli immigrati e offre informazioni sul mercato immobiliare regionale.

La guida è stata tradotta nelle 10 lingue più diffuse sul territorio lombardo (arabo, spagnolo, albanese, inglese, rumeno, tagalog, cinese, francese, ucraino, portoghese) ed è distribuita gratuitamente su tutto il territorio lombardo.

Si può trovare in 130 sedi pubbliche e private, tra cui gli uffici spazioRegione, le Prefetture, le Questure, le Agenzie per il lavoro, gli Sportelli immigrazione, gli uffici Caritas.

Le guide sono disponibili anche online sul sito web dell’Ismu.

Foto tratta da qui.

Rilascio del permesso di soggiorno elettronico con scanner, a Roma è possibile

permesso di soggiorno elettronicoDal 17 novembre la Questura di Roma ha attivato un servizio che consente il rilascio dei permessi di soggiorno per via telematica.

In questo modo, hanno spiegato dalla Questura, i tempi di rilascio del documento si possono accorciare e soprattutto si evitano tutte quelle trafile burocratiche che per uno straniero possono essere davvero molto difficili.

La rivoluzione più importante riguarda il rilevamento delle impronte: saranno infatti gli uffici postali a convocare, al momento della presentazione del Kit, gli stranieri presso gli uffici immigrazione della questura entro e non oltre i 15 giorni dalla presentazione della domanda.

A quel punto gli uffici immigrazione avranno altri 15 giorni di tempo per acquisire impronte digitali, effettuare fotografie e completare l’istruttoria per il rilascio della tessera.

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Processo breve, ripercussioni sugli immigrati

HangSe venisse approvato il ddl sul processo breve presentato in Senato che ha come titolo “Misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi, in attuazione dell’articolo 111 della Costituzione e dell’articolo 6 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo” avrebbe importanti ripercussioni sugli immigrati.

Nel disegno di legge si fissano le modalità per la durata “ragionevole” dei processi, oltre la quale, se il ddl diventasse legge, il processo verrà estinto; secondo la proposta “non sono considerati irragionevoli i periodi che non eccedono la durata di due anni per il primo grado, di due anni per il grado di appello e di ulteriori due anni per il giudizio di legittimità, nonché di un altro anno in ogni caso di giudizio di rinvio. Il giudice, in applicazione dei parametri di cui al comma 2, può aumentare fino alla metà i termini di cui al presente comma”.

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Cassazione, può essere espulso l’immigrato irregolare che non dimostra di aver subito alcuna repressione da parte dello Stato di appartenenza

tribunalePiuttosto singolare la recente sentenza della Corte di Cassazione secondo cui può essere espulso dall’Italia il clandestino gay anche se nel suo paese l’omosessualità è un reato punibile con il carcere. Così la Corte, con la sentenza n. 23304/2009, ha respinto il ricorso di un marocchino omosessuale che si era opposto all’espulsione sostenendo che nel suo paese l’omosessualità è punibile con pena detentiva. Infatti, ha spiegato la prima sezione civile della Cassazione, se l’immigrato non riesce a dimostrare di essere stato oggetto di persecuzione da parte dei suoi connazionali va allontanato dall’Italia. Tuttavia l’argomentazione non sembra impeccabile: verificare anche mediante le autorità diplomatiche se effettivamente in un certo Stato l’omosessualità comporta la detenzione è un’operazione fin troppo semplice che non può essere elusa nel momento in cui è formulata una domanda di giustizia. E in caso di verifica affermativa, la sussistenza del trattamento discriminatorio sarebbe fuori discussione: si tratta della negazione di un diritto civile (sotto forma di negazione di una delle libertà enunciate nell’art. 3 Cost.) che giustifica la richiesta di asilo (foto: Google.com).

Lo straniero che ha fatto richiesta di asilo politico non può richiedere il permesso di soggiorno di lungo periodo

black woman with childA rigore non ci sarebbe stato bisogno di un’apposita circolare del ministero dell’Interno (n° 5234/2009) per segnalarlo: il permesso di soggiorno di lungo periodo (ex carta di soggiorno) è rilasciato a chi, avendo già un altro tipo di permesso di soggiorno, si trova in Italia da 5 anni. A sua volta, si tratta di un titolo preliminare all’acquisizione della cittadinanza, peraltro limitata dall’introduzione del recente pacchetto sicurezza. Perciò abbiamo a che fare con un documento di rilascio successivo rispetto al permesso di soggiorno ordinario, il cui presupposto è dovuto a motivi di lavoro, studio o assistenza familiare e sanitaria. Siccome chi presenta domanda di asilo politico non ha bisogno di dichiarare nessuno di tali presupposti ma semplicemente la repressione dei diritti civili o politici nello Stato d’origine, ne deriva che l’aver presentato istanza di asilo e, a maggior ragione, l’averne ottenuto il riconoscimento, impedisce di ottenere anche il rilascio del permesso di soggiorno di lungo periodo. Inoltre, va detto che lo status di asilante è transitorio (può venir meno se, ad es., nello Stato d’origine il sistema delle libertà civili e politiche cambia per effetto di un nuovo Governo), mentre quello di soggiornante di lungo periodo è tendenzialmente stabile (foto: Google.com).