Stranieri di seconda generazione: USA,Australia,Svizzera e Canada offrono maggiori opportunità di lavoro
Leggi tutti gli articoli di Massimiliano Curzi
Il 15 ottobre L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo in Europa (OCSE) ha pubblicato il suo studio, in cui ha comparato i dati relativi a 16 paesi membri dell’organizzazione, in merito alle opportunità di accesso al lavoro da parte degli immigrati di seconda generazione. Secondo lo studio condotto, i giovani con origini straniere trovano più facilmente lavoro in Svizzera che negli altri paesi europei: ugualmente alte le possibilità di accesso in USA, Australia e Canada.
In Svizzera, i figli dei migranti sembrano avere prospettive migliori rispetto ai loro pari che crescono in altri paesi. Quanto ai paesi di lingua tedesca, ad esempio, la loro integrazione nel mercato del lavoro riesce meglio che, ad esempio, in Germania o in Austria.
Nella maggioranza dei paesi presi in considerazione, i figli dei migranti partono svantaggiati nei confronti dei loro coetanei senza radici straniere. La Svizzera – sottolineano gli autori dello studio – è un’eccezione. Qui non si riscontrano differenze rilevanti nel grado di occupazione.