Commemorazione della strage di camorra di Castel Volturno, furono 7 le vittime innocenti di cui 6 africani
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Si è svolta alle 11 di venerdì mattina all’Ischitella, nello stesso luogo in cui fu commesso il delitto, la commemorazione della strage di camorra dello scorso anno, quando 7 vittime innocenti vennero brutalmente uccise per esercitare un’efferata dimostrazione di forza: una strage razzista rivolta contro persone incolpevoli, in un territorio in cui troppo spesso lo Stato ha abdicato ai suoi doveri di sicurezza.
È stata resa nota in questi giorni la notizia del rinvio a giudizio per strage aggravata dall’odio razziale e dal terrorismo dell’ala scissionista del clan dei casalesi facente riferimento a Giuseppe Setola. Fin dal primo momento c’erano consistenti sospetti sul fatto che Kwame, Samuel, Halaji, Awanga, Alex e Eric fossero tutte vittime innocenti. Tre di loro erano rifugiati. Tutti erano giovani lavoratori che hanno dovuto rischiare la vita attraversando il deserto, affrontando le carceri libiche ed il viaggio in mare per morire in un territorio dove i migranti ed i rifugiati vengono considerati solo come braccia da sfruttare senza alcun diritto. È in un contesto simile che è maturata una strage di matrice razzista.