Cittadinanza e diritto di elettorato passivo

Sembra assurdo parlarne adesso, quando con la consueta spudoratezza istituzionale c’è chi si vanta che tra il 1 maggio e il 30 agosto del 2008 erano arrivati in Italia 14mila clandestini,mentre nello stesso periodo del 2009 ne sono arrivati 1.300: piccolo particolare, quasi un terzo di 1.300
- 415, come abbiamo già scritto sul blog – sono morti a causa dei respingimenti nel solo canale di Sicilia.
Ma per fortuna non tutti i politici esprimono scarsa sensibilità istituzionale.
Economisti ed esperti dei fenomeni migratori hanno espresso in questi giorni una particolare attenzione verso le proposte del presidente Gianfranco Fini sulla questione della cittadinanza e dell’elettorato attivo e passivo per le persone immigrate.
Senonché le impostazioni generalistiche contano ben poco su un terreno delicato come questo. Ed è innegabile che la maggioranza sembra pressoché interamente orientata in seso opposto a quello di Fini. Appena gli uffici dei giudici di pace inizieranno a esplodere a causa dei migliaia di muovi processi per ingresso o soggiorno abusivo, anche il Governo dovrà studiare soluzioni diverse dalla pura e semplice repressione, o dalla regolarizzazione condizionata al solo interesse economico.

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