Incredibile a Milano: a giudizio 4 agenti di polizia che rapinavano case di extracomunitari
Leggi tutti gli articoli di Massimiliano Curzi
Rubavano nelle case di extracomunitari, certi che loro non avrebbero sporto denuncia perché irregolari. È un reato particolarmente odioso quello commesso da quattro agenti di polizia e un pregiudicato, autori di sette colpi in sei mesi. Due agenti di polizia e il pregiudicato erano stati condannati, un anno fa, al termine di un processo celebrato con rito abbreviato: 6 anni di reclusione per Giuseppe Sofia (40 anni, ex capopattuglia della volante Dora 2), 4 anni e quattro mesi per Daniele Di Viercio (25 anni, ex vice ed ex socio preferito di Sofia), 4 anni e nove mesi per Giovanni Quarantiello (57 anni, pregiudicato che segnalava gli obiettivi e intascava le percentuali). Gli ultimi due agenti di polizia, Salvatore Majol, 28 anni, adesso ex poliziotto, e Luigi Cicchetti, 28 anni, ex centralinista del commissariato di Barriera Milano, erano stati invece solo rinviati a giudizio. E venerdì scorso è cominciato il dibattimento che li vede imputati. Dovranno rispondere di concorso nel reato di rapina.
È il mese di marzo del 2007 quando gli agenti rapinatori finiscono in manette, subito dopo aver messo a segno il loro settimo colpo all’interno di un appartamento in via Vespucci.
Sette rapine. La prima nel settembre di tre anni fa, l’ultima il 9 marzo di due anni fa. Il colpo più importante è il primo, o messo a segno nel settembre di tre anni fa: 70.000 euro in contanti in un’abitazione di corso Unione Sovietica a Milano.
Poi altri colpi e altro denaro. Duemila euro, 40.000 euro e altri 2.000 euro. Dall’appartamento di via Vespucci, il 9 marzo di due anni fa, gli agenti rapinatori escono con due cinture, un orologio da polso e un profumo. Ma ormai è troppo tardi: i colleghi della Questura li attendono in strada per procedere al loro arresto.
La verità sulle rapine commesse dai quattro agenti in divisa e dal loro complice è il frutto esclusivo delle indagini condotte dalla Squadra Mobile: gli stranieri rapinati erano quasi tutti clandestini e il rischio di espulsione li aveva convinti a tenere la bocca chiusa.
Appena instaurato il dibattimento, il processo è subito stato rinviato al 21 ottobre prossimo. I tempi della giustizia italiana, si sa, sono elefantiaci (con buona pace delle riforme ai codici processuali che sembrano ormai in dirittura d’arrivo). Per il momento, complimenti alla redazione di Cronacaqui per aver segnalato il caso per prima. Mentre che una notizia simile sia sfuggita alla totalità dei TG nazionali, la dice lunga sull’obiettività dell’informazione italiana, soprattutto televisiva.
Giugno 30th, 2009 at 8:39 pm
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Giugno 24th, 2011 at 12:10 pm
non capisco perchè pubblicate cose non vere e omettete di pubblicare le cose così come sono accadute realmente..sono uno dei 4 poliziotti arrestati a torino e vi posso dire che le cose nn stanno come sono state descritte..chi sbaglia paga e i 2 poliziotti sono stati puniti nella giusta misura e sono + che contento che siano stati arrestati e puniti..per il terzo non saprei cosa dire perchè prima di questa vicenda nn lo conoscevo neppure..per quanto riguarda me chi mi conosce veramente sa benissimo che nn avrei mai potuto fare una cosa del genere perchè io amo la giustizia(e non quella dei tribunali perchè la legge nn è uguale per tutti in quelle aule) ed odio le ingiustizie da quando sono nato,non hanno nessuna prova contro di me e i 2 ladri che mi hanno accusato hanno solo fatto affermazioni prive di fondamenti e riscontri, l’unica cosa positiva di questa vicenda per me è che ho capito che lavorare per la polizia, per lo “stato” e per la “giustizia” è la cosa peggiore che una persona possa fare nella propria vita e cmq vada io lascerò la polizia..pensate come volete..io so solo che l’astìo che c’è nei miei confronti da parte dei tribunali,dei giornali e delle persone come voi è solo dovuto al fatto che ero un poliziotto e oggi fare del male ad un poliziiotto è una goduria!!