Puglia: riduzione in schiavitù e falsi rapporti di lavoro, denunciate oltre cento persone
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L’operazione dei carabinieri, iniziata alle prime luci del mattino e conclusasi nella tarda serata del 25 giugno, ha reso possibile scoprire 13 cittadini extracomunitari addormentati in abitazioni fatiscenti e abbandonate in aperta campagna, e poi denunciati per danneggiamento e occupazione abusiva di edifici. Otto erano tunisini e 5 sudanesi, tutti di età compresa tra i 23 ei 45 anni.
Altri 12 persone tra tunisini, algerini e marocchini, sono stati individuati dai militari sprovvisti di documento di identità e permesso di soggiorno. Questi ultimi, dopo le formalità di rito, sono stati accompagnati presso l’ufficio immigrazione della Questura di Lecce per l’emissione del decreto di espulsione. Altri 189 cittadini extracomunitari sono stati rintracciati e identificati.
In questo periodo dell’anno, specialmente nelle campagne di Nardò (prov. Lecce), si svolge la raccolta delle angurie, con un’alta richiesta di manodopera. Per questo motivo, ogni anno – da tutta Italia e non solo – si danno appuntamento centinaia di extracomunitari, clandestini e non, che si rassegnano a racimolare qualche centinaia di euro da inviare alle famiglie lontane: oltre dieci ore al giorno per pochi centesimi di euro al chilo. È quanto percepiscono i cittadini extracomunitari che, durante il periodo della raccolta, vivono in baracche di fortuna o all’interno di masserie abbandonate.
Già il 19 giugno i militari della Guardia di Finanza di Bari hanno denunciato 104 persone per truffa aggravata ai danni dell’Inps – fra cui cinque rappresentanti di patronati, studi di consulenza, titolari di aziende agricole – e nove cittadini extracomunitari. In circa due anni di indagini è stata accertata l’esistenza di gruppi criminali che, in cambio di denaro, producevano la documentazione necessaria per attestare falsi rapporti di lavoro nel campo dell’agricoltura. In tal modo si otteneva l’iscrizione nel sistema informatico dell’Inps in qualità di falsi braccianti agricoli. L’indagine, condotta in varie regioni d’Italia, è coordinata dal sostituto procuratore di Bari, Roberto Rossi, ed e’ diretta dal comandante della Tenenza di Altamura, tenente Marco Biondi. L’inchiesta ha consentito a 95 delle persone denunciate di percepire indennità di maternità e disoccupazione per circa 250mila euro e per nove cittadini extracomunitari il rinnovo del permesso di soggiorno. Le persone denunciate sono accusate di falso e associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Giugno 27th, 2009 at 9:29 pm
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