La questura di Treviso: proroga del permesso di soggiorno di un anno anziché di 6 mesi per chi perde il posto

Innovativa decisione del questore Damiano per fronteggiare la crisi che attanaglia il trevigiano, coinvolgendo allo stesso modo italiani e immigrati: proroga-bis per i permessi di soggiorno e niente espulsioni per 12 mesi.

Gli stranieri che perdono il lavoro a causa della crisi economica avranno così un «permesso di soggiorno bonus». Ad annunciarlo il questore Carmine Damiano durante una riunione con le associazioni di stranieri: un’iniziativa tutta trevigiana per evitare il tracollo di centinaia di famiglie di immigrati che da anni lavorano regolarmente e che si trovano ad affrontare la crisi economica.

Erano stati gli stessi immigrati a chiedere al questore di prendere in considerazione i casi di stranieri che, dopo anni di lavoro a Treviso, rimangono momentaneamente senza un contratto. Si tratta di uomini e donne che hanno portato in Italia le proprie famiglie, che magari hanno acquistato anche una casa e messo al mondo del figli e che ora si trovano alle prese con questa grave crisi finanziaria. Per evitare che l?impatto su queste famiglie possa assumere dimensioni devastanti, il questore ha trovato un sistema che al momento eviterà loro di ritrovarsi con il foglio di espulsione tra le mani.

Per la legge Bossi-Fini, un immigrato che viene licenziato non perde automaticamente il permesso di soggiorno. Il documento rimane valido non soltanto fino alla sua scadenza naturale, ma se ne può chiedere il rinnovo specificando di essere «in attesa di occupazione». In questo caso, la Questura concederà un permesso con validità di sei mesi, durante i quali l’immigrato deve trovarsi, se vuole rimanere in Italia, un altro lavoro. La novità trevigiana riguarda proprio quest’ultimo punto: ai primi sei mesi di proroga, la Questura ne concederà altri sei di «attesa occupazione».

Una sorta di proroga per dare la possibilità all’immigrato licenziato di trovarsi un altro posto di lavoro. Basterà solo che dimostri che durante questo periodo abbia fatto anche lavori occasionali. Ha spiegato la responsabile dell’Ufficio stranieri, Elena Peruffo: «Al momento, la nostra questura non ha rifiutato alcun permesso di soggiorno agli immigrati che sono stati licenziati. Si tratta di persone che lavoravano regolarmente in Italia da anni e che improvvisamente sono stati lasciati a casa, oppure, che dopo essere passati da un contratto determinato ad un altro, magari firmato sempre con la stessa azienda, quando devono chiedere il rinnovo del permesso di soggiorno sono senza lavoro. In casi come questi, gli diamo quei sei mesi in più per trovarsi una nuova occupazione». Si tratta di un’apertura da parte del questore Carmine Damiano vòlta a evitare che la crisi economica trevigiana si trasformi in un incubo per centinaia di famiglie di immigrati che da anni vivono e lavorano regolarmente. E che rischierebbe anche di rimettere nel circuito della clandestinità persone finora vissute alla luce del sole.

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2 Responses to “La questura di Treviso: proroga del permesso di soggiorno di un anno anziché di 6 mesi per chi perde il posto”

  1. 1
    vladislav Says:

    Io Cojocaru Ala vorei sapere guando posso ritirare il mio permesso di sogiorno(rinovo)password060740301872

  2. 2
    affitti salento Says:

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