Che fine ha fatto la tutela della maternità? Le donne extracomunitarie ancor più prive di tutela delle donne italiane

Secondo i dati raccolti dagli Osservatori provinciali per l’immigrazione, rispetto alla popolazione italiana le donne extracomunitarie presentano un minor ricorso ai servizi sanitari quanto alla natalità: le straniere infatti ricorrono a un numero nettamente inferiore di visite prenatali ed ecografie, con un inizio ritardato delle cure. Si riscontra inoltre un maggiore ricorso al parto cesareo – concentrato in alcune comunità – al momento conclusivo della gravidanza. Infine, le straniere scelgono, anche per motivi economici, l’assistenza durante le gravidanze da parte di un consultorio pubblico: il che è davvero improbabile potesse continuare ad avvenire qualora fosse stata approvata la norma che imponeva la denuncia a carico dei clandestini assistiti presso una struttura ospedaliera pubblica.

A chi crede erroneamente che non valga la pena preoccuparsi delle extracomunitarie perché un’assenza di tutela si riscontra anche per le italiane, soprattutto in base ai nuovi modelli contrattuali di lavoro – si pensi al lavoro a progetto, disastroso per le lavoratrici madri – va risposto che storicamente in uno Stato sociale è a partire dalla tutela delle classi più deboli che si costruisce la tutela delle classi medie, e non il contrario.

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