Veneto e Toscana, nuovi servizi web e sportelli informativi a favore dei migranti

Sono stati oltre 4 milioni nel 2008 gli accessi al portale del Veneto dedicato all’immigrazione (clicca qui). Nei primi tre mesi del 2009 gli accessi sono stati circa un milione 200 mila. Il dato è contenuto nella relazione sullo stato di attuazione della programmazione regionale per il triennio 2007-2009 che è inserita nel programma di iniziative e interventi in materia di immigrazione per il 2009, discusso e approvato nei giorni scorsi a Palazzo Balbi dalla consulta per immigrazione e dal tavolo unico regionale di coordinamento, entrambi presieduti dall’assessore regionale ai flussi migratori Oscar De Bona. Il sito della Regione dedicato ai servizi che si occupano di integrazione degli immigrati è stato aggiornato e perfezionato con nuove sezioni informative. In collaborazione con la Direzione Formazione sono state inserite tutte le attività formative finanziate dalla Regione e rivolte direttamente o potenzialmente a cittadini stranieri regolari. Inoltre sono consultabili on line le informazioni relative ai servizi per il reinserimento occupazionale in Veneto e nei Paesi di origine. Sono stati diffusi nella Rete anche gli interventi finalizzati alla diffusione della conoscenza della lingua italiana, i corsi per gli imprenditori stranieri e gli sportelli destinati alle badanti presenti sul territorio regionale, per l’inserimento lavorativo delle assistenti familiari e per il supporto alle famiglie che ne hanno bisogno.

Anche la Toscana ha ampliato la rete di sportelli per immigrati, la cui denominazione è “Resisto”. I comuni presso cui gli sportelli risultano attivi sono passati da 48 a 126. Dal canto suo, la Regione ha stanziato 220.000 euro per il 2009. «La creazione di questa rete di sportelli – ha commentato l’assessore alle politiche sociali Gianni Salvadori – risponde alla trasformazione in atto in Toscana ed in Italia. Fornire ai cittadini stranieri un punto di riferimento per lo svolgimento di tutte le pratiche che li riguardano è un compito fondamentale delle istituzioni. Come lo è anche metterli al corrente ed informarli su tutte le opportunità a loro disposizione. La risposta dei Comuni toscani che hanno deciso di partecipare è stata ottima». «Esprimo piena soddisfazione per l’esito del progetto ReSISTo – ha aggiunto Giuseppe Carovani, sindaco di Calenzano e responsabile della consulta immigrazione Anci Toscana – La partecipazione di 126 comuni toscani al progetto dimostra come nella nostra regione vi sia nei comuni la giusta sensibilità verso i temi dell’inclusione dei migranti e come siano ben radicate le buone pratiche, con servizi di accompagnamento per stranieri articolati su tutto il territorio fino a coprire con gli sportelli il 63% della popolazione immigrata residente nella regione. Auspichiamo che nei prossimi mesi ReSISTo possa ulteriormente estendersi alle altre realtà non ancora coinvolte». La Rete, che è nata grazie al Protocollo d’intesa stipulato da Anci Nazionale e Ministero dell’Interno nel 2006 per la sperimentazione triennale della rete di sportelli per la precompilazione elettronica delle domande di rinnovo e rilascio dei permessi di soggiorno (con la partecipazione successiva della Regione grazie al protocollo firmato con Anci Toscana nel 2008) è andata via via allargandosi fino a toccare tutto il territorio regionale.

Articoli simili

Leave a Reply